MANIPOLAZIONI GENETICHE

 

L’intento della mostra  è far  riflettere il pubblico su un grande tema attuale di cui si parla pochissimo ma che sta procedendo a passi da gigante.

Il rischio è di ritrovarci fra qualche anno, senza nemmeno accorgercene, di fronte al fatto compiuto.

Solo un’opinione pubblica attenta e consapevole potrà evitare una nuova catastrofe planetaria

Riflessione”  Acquarello   Giuseppe Sottile   2003

 
Già oggi il 60% dei prodotti alimentari che ogni giorno acquistiamo potrebbe contenere soia o mais modificati geneticamente:

gelati, biscotti, merendine, snacks…

Tutto questo nel silenzio generale.

“Collage”       Luisa Stroppiana 2003

 

DUBBI

ceramica 2003      

 

 

 

  Elena Galimberti

 

Il DNA

50 anni fa 2 scienziati inglesi, James Watson e Francis Crick, scoprirono l’esistenza del Dna.

Ogni essere vivente è costituito da cellule nel cui interno si trova il Dna.

Il Dna è formato da geni, ognuno dei quali determina una caratteristica di quell’organismo.

Se da una cellula primordiale (seme o embrione) si svilupperà un pomodoro o una lattuga,  un gatto o un pesce…. dipende dal suo Dna.

“DNA”   olio su tela    Cristina Joos

 

“Cellule”   Anna Cirilli

"Energia"  Anna Cirilli

 
 
 

Equilibrio naturale

La natura ha impiegato 6 miliardi di anni per consegnarci il mondo in cui viviamo.

Le forme di vita che ci circondano sono il risultato di prove e riprove, frutto di un delicato equilibrio costruito nel tempo.

Con le manipolazioni genetiche l’uomo va a mettere le mani la dove forse è meglio le metta soltanto la natura.

Santo Nalbone

Un gioco pericoloso

Sono cose talmente delicate, al di fuori della nostra portata e dagli effetti talmente imprevedibili che occorrerebbe un sacco di umiltà e prudenza onde evitare “effetti collaterali” devastanti.

DNA: caduta libera    tecnica mista  2003

Marilena Cairns

 

"Manipolazioni genetiche" olio su tela   -  2000 

 

 

Santo Nalbone 

 

Le manipolazioni genetiche consistono nel prendere uno o più geni da un organismo e inserirli nel DNA di un altro organismo anche di specie diversa.

Fintanto che si usano geni di una stessa specie (due pomodori, due salmoni…) si compie un’operazione che potrebbe avvenire anche naturalmente.  L’uomo seleziona razze e varietà da quando ha cominciato a praticare l’allevamento e l’agricoltura.

Quando invece si prende un gene da uno scorpione e lo si inserisce nel DNA di un pomodoro (per rallentarne la maturazione) l’uomo compie un’operazione che non potrebbe avvenire mai in natura.

Mai potrebbero infatti accoppiarsi sessualmente un pomodoro con uno scorpione…. oppure un pesce con una fragola….!!!!!!!  

“Pegola al forno”   ceramica    Nadia Allario 2003

 

 

 

PRESENTAZIONE

Salve, mi chiamo Salmo Salar, il salmone più conosciuto al mondo,  anche noto come vittima delle cosiddette “manipolazioni genetiche”.

Se mi date un’occhiata noterete una diversa morfologia strutturale del mio corpo.

Io la chiamo “ Obesità coercitiva” .

Come vedete nella raffigurazione ho qualche problema a risalire il fiume per andare a deporre le uova.

Fortunatamente tanti miei simili non sono stati oggetto di manipolazioni… “per ora”!…

               Firmato                                        Salmo Salar

“Obesità coercitiva”  feltro su carta   2003 Pietro De Paoli

 
 

Limone modificato

 

elaborazione digitale

 

Lucio Tosi

 

 
L'albero delle pietre

 

 

Piero Simoncelli

 

La natura genera la vita

Le biotecnologie partoriscono numeri e codici.

 

 

“Mater matrix”

Olio su tela

Giorgio Croce  2003

 

 

Transgenico:

l'ultimo cavaliere dell'apocalisse

acrilico

Luciano Valentinotti

 

PROFEZIA GENETICA    

 

tecnica mista

 

 

 

BRUNO PIEROZZI

 

FUTURO DI MOSTRI?

Si dice che nel caso di una catastrofe nucleare la vita non scomparirebbe dal nostro pianeta. Lo stesso accadrà con le manipolazioni genetiche e i vari mostri che potranno generare.

Il fatto che topi o  insetti potranno sopravvivere non può certo rallegrarci.

Ciò che a noi interessa è che l’umanità prosegua il più a lungo possibile il suo cammino, nel migliore dei modi, in quel paradiso terrestre che è e potrà ancor più diventare il nostro pianeta.

“Sopavviverà chi si adatterà”      Gemma Celino

 

 

Stop alle manipolazioni genetiche

ceramica    2003

 

Elena Galimberti

 

OGM: PERCHE TANTO INTERESSE?

4/5 multinazionali stanno portando avanti il loro progetto diabolico:

imporre al mondo intero il monopolio delle sementi.

Questo è il vero scopo delle manipolazioni genetiche.

Profitti incalcolabili noncuranti delle sorti del pianeta.

“Manipolare è bello”         elaborazione digitale

Massimo D. Zilioli

 
Disegno Diabolico:

Brevetto            

Terminator        

Contaminazione =

______________

Monopolio mondiale

agro-alimentare

 

 

Brevetto

Le multinazionali hanno chiesto ed ottenuto di poter brevettare gli Ogm.

In questo modo diventano gli unici proprietari     di tutto ciò che andranno a manipolare.

Soltanto loro avranno il diritto di produrre e vendere in tutto il mondo la soia, il mais, il riso,     il frumento, il cotone, i salmoni, e tutto ciò che mano a mano modificheranno geneticamente

“Brevettare la vita?”  olio su tela   Ada Tattoli  2003

 

Terminator

Per prima cosa manipolano in modo tale che dai loro semi nascano piante sterili.

In tal modo i contadini non potranno conservare parte del raccolto per la semina successiva come hanno sempre fatto da quando l’uomo ha scoperto l’agricoltura, ma dovranno ogni anno tornare a comprare nuove sementi.

Santo Nalbone

 

Contaminazione

Un’ape può trasportare il polline di una pianta modificata geneticamente fino a cinque Km di distanza e andare a fecondare i fiori di piante naturali. I semi che ne deriveranno saranno anch’essi transgenici o, nell’ipotesi migliore, sterili. Il vento poi, a quel polline transgenico, può fargli fare il giro del mondo!

Poiché i campi dei contadini sono aperti e confinanti e non ermeticamente chiusi va da se  che è sufficiente anche un solo coltivatore di Ogm per andare a contaminare le colture limitrofe

Il rischio di contaminazione mette a repentaglio il futuro delle colture e delle specie naturali. Ecco perché non ha senso parlare di libertà di coltivare gli Ogm.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  “Mondo Ogm”  tecnica mista   Angelino Vaghi 2003

 

 

 

Una via senza ritorno

Noi oggi possiamo costruire un mais, o qualsiasi altra pianta, esteticamente perfetto, con tutti i chicchi   uguali, belli e sani, resistente alle malattie ed ai parassiti.

Ma il problema maggiore è: cosa accadrà quando fra qualche anno nuove malattie e nuovi parassiti attaccheranno il mais transgenico?

Cosa potremo fare a quel punto? Non si potrà tornare al mais naturale d’origine poiché nel frattempo si sarà estinto o contaminato. Non rimarrà che tentare nuovi “innesti genetici”.  La fabbrica dei mostri costruirà nuovi mostri ancora più mostruosi dei primi… e così via…

Il rischio è di finire risucchiati in un vortice senza possibilità di tornare indietro.

“Sole spento” tecnica mista Andrea Provetto

 

Omologazione o diversità

Sia che parliamo di uomini o di cotone il discorso è lo stesso.

Il mondo è bello perché e vario. La differenza è una grande ricchezza e garanzia per il futuro.

Voler sostituire le infinite varietà di mais, grano, riso… con una sola modificata geneticamente non è soltanto una pazzia ma possiamo ben definirlo:

UN CRIMINE CONTRO L’ UMANITA’ PRESENTE E FUTURA.

tecnica mista          Nathalie Ghioni

 

Trasparenza dell’informazione

 

L’informazione spesso è deformata dagli interessi di chi le espone.

Se a parlare di Ogm è uno scienziato che lavora alle dipendenze di questa o quella multinazionale l’informazione non può che essere di parte.

“Notizie sul transgenico: trasparenze deformanti”      

Gemma Celino

 

Farmaci e vaccini nel cibo. 

Con le manipolazioni genetiche dicono che si potranno costruire patate o carote capaci di vaccinare o curare malattie nel terzo mondo.

Ma perché un africano dovrebbe vaccinarsi  o curarsi ogni volta che mangia?

Non sarebbe più semplice ed economico vaccinarlo una sola volta come facciamo noi occidentali e curarlo solo nel caso in cui si ammali?

 

 

GOLDEN RICE

Alcune popolazioni asiatiche sono carenti di vitamina A.

Si vuole modificare il riso per aumentarne il contenuto di Beta carotene, una sostanza che l’organismo usa per produrre la vitamina A.  

Per coprire in questo modo il fabbisogno di vitamina A una persona dovrebbe mangiare 9 kg di riso modificato al giorno.

Per raggiungere lo stesso risultato è sufficiente condire una razione di riso con un po' di coriandolo.

 

 

 

La fame nel mondo

Dicono che gli Ogm risolveranno la fame nel terzo mondo.

In realtà lo affameranno ancor di più.

Le multinazionali inseguono i loro profitti non certo il bene dell’umanità.

“La donna rossa”

tecnica mista

Nathalie Ghioni

 

 

E l’uomo?

Purtroppo le manipolazioni genetiche non riguardano soltanto piante ed animali.

Chi vorrà  un figlio biondo, occhi azzurri, alto due metri…lo potrà avere.

Basterà assemblare i geni appropriati e si potrà ottenere un figlio fatto su misura:

….uomo

 o robot?….

“Conto alla rovescia”  tecnica mista  Crovetto Andrea

 

“In vitro nell’acqua”

"Natura sconvolta"

Giuseppe Salvatore

 

 

“Ultima clonazione”  

Paolo Gastaldo

 

L'osservatore inquieto

elaborazione digitale

Salvatore Carvelli

 

CORPI POST-ORGANICI

 

tecnica mista

 

 

Luigi Ambrosio

 
 

Agricoltura 

ieri

"Agricoltura di un tempo"   Hamid Kastovan

 
 

“Uva”

 

 

Cristina Pignataro

 

 

 

“Natura incontaminata”  

 

decoupage  2003

 

 

NARA

 

 

“Eva”

 

 

 

Helga Meneghelli

 

 

 

 

 

RASSEGNA STAMPA

 

 

 

Il Secolo XIX         mercoledì 29 ottobre 2003

 

NOLI

Manipolazioni genetiche quando l'arte si fa denuncia

NOLI. "Manipolazioni genetiche", un argomento di grande attualità che è diventato anche il titolo di una mostra itinerante organizzata dalla galleria "Noli Arte" e che sarà visitabile tutti i giorni fino a metà novembre.Una quarantina di artisti che hanno aderito all'iniziativa del gallerista Santo Nalbone che, già lo scorso anno, aveva avuto un ottimo riscontro di adesioni, da parte di artisti provenienti da tutto il mondo. "L'obiettivo di questa mostra - ha detto Nalbone - è portare la gente a riflettere su un tema così importante che potrebbe cambiare il futuro del mondo compromettendo in modo definitivo la natura". Tra gli artisti c'è anche un iraniano, Hamid Kastovan, con due quadri che rappresentano l'agricoltura del suo paese poi i pesci strani disegnati da Pietro De Paoli di Savona, così obesi da non poter più risalire il torrente per deporre le uova.

 
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